«Questo è il giorno fatto dal Signore, alleluia!»

La Pasqua è da sempre la vera festa della Chiesa, il «giorno fatto dal Signore».

 

È come se il Padre, avesse rifatto il mondo e l’uomo che aveva creati. La gioia della prima creazione si ripete: creare è sempre un manifestare l’amore che si ha dentro. Così ogni creatura, soprattutto noi, fatti a sua immagine, splendiamo perché portiamo in noi lo sguardo d’amore di chi ci ha creati, voluti a sua immagine, fatti essere con lui una cosa sola.

 

Il peccato, il rifiuto di tutto questo, fu come una ribellione alla gioia, alla felicità, alla creazione uscita dal cuore di Dio. L’uomo perse così la gioia di vivere in questo creato.

 

Basta uno sguardo sulla nostra vita quotidiana. Un creato che viene continuamente minacciato, nella sua bellezza e nella sua esistenza, dagli stessi uomini.

 

Un mondo così non ci ricorda più la gioia della creazione.

 

Dio non assiste, nella fedeltà al suo amore, allo sfacelo di quanto creato per amore. La Pasqua è così una nuova creazione, perché è il nuovo giorno fatto dal Signore.

 

Con la risurrezione la creazione veniva riconciliata, il dialogo interrotto riprendeva. L’uomo poteva ritrovare nel creato, nella vita, il sorriso di Dio, la felicità di vivere, il senso di esistere: «Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo, assiso alla destra del padre. Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi, infatti, siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria» (Colossesi 3, 1-4).

 

Ecco perché questa è la grande festa della Chiesa: una festa che si ripete ogni domenica, la festa che dà gioia a tutti noi. «Questo è il giorno fatto dal Signore»: gioite, siate felici, alleluia! Noi non apparteniamo più a un mondo “sbagliato”, ora siamo di Cristo, creature nuove che risplendono dell’amore e della gioia del Padre.

 

Vorrei augurare a tutti coloro che hanno vissuto il cammino della quaresima verso il giorno di Pasqua, ogni bene che mi viene dal cuore. È stato bello camminare insieme al Signore, riordinando in lui la nostra vita con l’ascolto della sua parola, la preghiera, l’incontro con testimonianze di conversione, la riscoperta del nostro Battesimo, la penitenza. Ci è stata data la possibilità di vivere bene e di fare del bene.

 

Giunti alla soglia della vita nuova, desidero pregare per voi e con voi, perché la pace di Cristo “resti sempre con noi”, con la nostra comunità pastorale, come hanno pregato i due discepoli di Emmaus.  Resti sempre per tutto il mondo, per tutti coloro che vi sono cari.

 

Ho fede che la luce della risurrezione di Cristo illuminerà tanti angoli oscuri dell’umanità. Sia benedetta questa luce, perché, lasciata entrare nella nostra vita, potranno finalmente scomparire in noi pensieri di odio, volontà di violenza, negligenze o indifferenze che provocano l’ingiustizia.

 

Anche a nome di don Marco e don Alberto, buona Pasqua nel Signore!

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