“La civiltà è solo quella della pace”

“Il fine per cui si esiste è un progetto d’amore. Fuori dell’amore non c’è umanità”. David Maria Turoldo ci invita a fare nostro il suo pensiero, a ricordare che l’umanità non è un fatto avvenuto una volta per sempre, ma un realizzarsi sempre, un continuo rivelare Dio al mondo. Un mondo dove la civiltà è solo quella della pace…

 

«Giovani, non percorrete le strade che abbiamo percorso noi. Io non faccio che vergognarmi di essere stato in guerra, anche se ho combattuto solo nella Resistenza, cioè per l’umano contro il disumano. Ma ha ragione il papa: con la guerra tutto è perduto, con la pace tutto si acquista! Fare la guerra è come suicidarsi.

 

Giovani, pregate per la pace; ma ricordate che pregare vuol dire sempre prendere coscienza; perché se tutta la preghiera non si trasforma in vita, se la lex orandi non diventa la lex vivendi, noi stiamo prendendo in giro Dio e noi stessi.

 

Magari cominciasse con voi giovani questa nuova cultura della pace, come fosse una nuova aurora. Perché, oggi la terra è una cosa sola, una nave sulla quale siamo tutti imbarcati e non possiamo permetterci che affondi, perché non ci sarà più un’altra arca di Noè a salvarci. Il mondo è uno, la terra è una; e tutti insieme ci salveremo o tutti insieme ci perderemo. Deve scomparire il concetto di nemico perché una civiltà fondata sul concetto di nemico non è una civiltà, ma una barbarie. La civiltà è solo quella della pace. […]” (David Maria Turoldo)

 

Pace. È la parola che portiamo nel cuore, come un bisogno, come un invito accorato, come una speranza.

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