Domenica della Divina Misericordia

Celebrate il Signore perché è buono, perché eterna è la sua misericordia (Sal 117,1)

 

[…] Celebriamo la seconda Domenica di Pasqua, chiamata anche “Domenica della Divina Misericordia“. […] A Suor Faustina Gesù ebbe a dire un giorno: “L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia” (Diario, p. 132). La divina Misericordia! Ecco il dono pasquale che la Chiesa riceve dal Cristo risorto e che offre all’umanità, all’alba del terzo millennio.

 

Il Vangelo ci aiuta a cogliere appieno il senso e il valore di questo dono. L’evangelista Giovanni ci fa come condividere l’emozione provata dagli Apostoli nell’incontro con Cristo dopo la sua risurrezione. La nostra attenzione si sofferma sul gesto del Maestro, che trasmette ai discepoli timorosi e stupefatti la missione di essere ministri della divina Misericordia. Egli mostra le mani e il costato con impressi i segni della passione e comunica loro: “Come il Padre ha mandato me anch’io mando voi” (Gv 20,21). Subito dopo “alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23). Gesù affida ad essi il dono di “rimettere i peccati”, dono che scaturisce dalle ferite delle sue mani, dei suoi piedi e soprattutto del suo costato trafitto. Di là un’onda di misericordia si riversa sull’intera umanità. […]

 

“Gesù, confido in Te”. Questa preghiera, cara a tanti devoti, ben esprime l’atteggiamento con cui vogliamo abbandonarci fiduciosi pure noi nelle tue mani, o Signore, nostro unico Salvatore.

 

Tu bruci dal desiderio di essere amato, e chi si sintonizza con i sentimenti del tuo cuore apprende ad essere costruttore della nuova civiltà dell’amore. Un semplice atto d’abbandono basta ad infrangere le barriere del buio e della tristezza, del dubbio e della disperazione. I raggi della tua divina misericordia ridanno speranza, in modo speciale, a chi si sente schiacciato dal peso del peccato. Maria, Madre di Misericordia, fa’ che manteniamo sempre viva questa fiducia nel tuo Figlio, nostro Redentore. Aiutaci anche tu, santa Faustina, che oggi ricordiamo con particolare affetto. Insieme a te vogliamo ripetere, fissando il nostro debole sguardo sul volto del divin Salvatore: “Gesù, confido in Te”.

Oggi e sempre. Amen

 

(S. Giovanni Paolo II, dall’omelia della II domenica di Pasqua, 22 aprile 2001)

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